Testimonianze

I robot Universal Robots sono utilizzati in centinaia di ambiti produttivi ogni giorno. Qui di seguito troverete una selezione di testimonianze in cui i robot sono stati utilizzati per svolgere svariate attività produttive.

Scott Fetzer Electrical Group

I cobot UR: interconnessi, efficienti e precisi alla Scott Fetzer Electrical Group

In breve
Presso la Scott Fetzer Electrical Group (SFEG) in Tennessee, produttore di elettronica ad alta varietà e basso volume di produzione, un parco robot mobili della Universal Robots riceve ordini di lavoro a cadenza giornaliera, assolvendo ai più svariati compiti. I robot collaborativi hanno ottimizzato la produzione del 20%, assumendo i compiti più monotoni e potenzialmente pericolosi prima svolti dai dipendenti, che ora sono stati ricollocati in mansioni più gratificanti.

 

Periodo di recupero dell'investimento:
12-14 mesi

Sfida
L'azienda SFEG stava cercando di aumentare la propria competitività su scala globale, migliorando al contempo lo sfruttamento dei macchinari già a disposizione.

"Uno dei nostri maggiori punti di sfida consiste nel fatto che siamo un produttore ad alta varietà e basso volume di produzione: la maggior parte delle nostre linee non funziona costantemente; per cui cercare di trovare un modo per inserire i robot nella linea produttiva nel senso tradizionale, rappresentava un notevole problema ", ha dichiarato Matthew Bush, Direttore operativo presso la SFEG.

"Desideravamo creare una forza robot mobile e flessibile. L'unico modo per raggiungere questo obiettivo era tramite un robot collaborativo. Abbiamo esaminato solo un paio di offerte e quella della UR presentava l'unico robot che secondo noi poteva fare al caso nostro. È dotato della velocità e della precisione di un robot industriale standard, con la capacità di muoversi in giro e lavorare vicino al personale umano".

Soluzione
La SFEG ha posizionato i robot UR su piedistalli con ruote e sta attualmente costruendo il parco robot mobili. Sono stati installati in tutto il reparto delle lamiere in metallo, integrati nell'intero ciclo produttivo. Il ciclo prevede numerose fasi molto diverse fra loro, quali: il taglio del trancio iniziale, l'inserimento nella  pressa per la tranciatura, la fase di formatura e piegatura, il montaggio finale dei componenti elettrici. È stata inoltre pianificata l'introduzione di altri robot come ausilio nelle presse a torretta e nei freni delle presse.

"Vogliamo che i robot siano sempre a disposizione in attesa di un compito da svolgere. Quando il personale arriva al mattino, riceverà degli ordini di lavoro stampati, in relazione ai quali metterà i robot su ruote assegnandoli ai compiti del giorno".

I cobot UR che lavorano nella linea produttiva dei campi dei motori sono i modelli UR5 e UR10. L'UR5 è posizionato al termine della linea, di fianco a un dipendente che gli porge un componente del campo del motore. L'UR5 preleva il componente, lo posiziona su un supporto, preleva un tagliafili per tagliare i fili elettrici e posiziona il componente in modo che l'UR10 lo prelevi e lo posizioni su un trasportatore per il montaggio finale. L'UR5 taglia 16.000 fili elettrici al giorno, un lavoro che in precedenza veniva effettuato manualmente.

"Si tratta di un'operazione a rischio di sindrome del tunnel carpale, per cui abbiamo pensato che fosse un'ottima applicazione per i robot", ha dichiarato Bush.

I due robot UR al lavoro in tandem comunicano la propria posizione l'uno all'altro tramite connessioni a presa Modbus.

"Siamo in grado di interconnettere più robot assieme e di leggere il loro stato e le connessioni TCP tramite Modbus. Possiamo inoltre trasmettere informazioni agli altri pacchetti software e raccogliere dati. Tutto ciò ci offre numerose nuove possibilità di produzione che stiamo imparando a scoprire ogni giorno", ha dichiarato Jamie Cook, ingegnere capo presso la SFEG,  il quale ha riscontrato che il tempo di implementazione va dalla metà a un terzo di quello impiegato con le precedenti esperienze robotiche.

Una delle nuove applicazioni che attualmente utilizza i robot UR per la raccolta dei dati, è in fase di collaudo nel vivo delle nuove progettazioni. Un piccolo motore prodotto dalla SFEG è collocato nel prodotto destinato al cliente.

Il robot attiva e disattiva l'interruttore del prodotto, posizionandolo per un minuto su ON e per 30 secondi su OFF per tutte le successive 400 ore, e raccoglie i dati relativi al collaudo, quali amperaggio massimo, amperaggio medio e il numero di cicli completati, trasmettendoli quindi alla banca dati.

"È un modo rapido per effettuare il collaudo del ciclo di vita. Non abbiamo avuto bisogno di allestire molte attrezzature; la creazione del programma iniziale ci ha richiesto solo 5 minuti circa", ha dichiarato Matt Bush.

"Questo ci ha consentito di coinvolgere il nostro cliente anche nella fase di collaudo e i clienti sono entusiasti nel vederci utilizzare questa nuova tecnologia per velocizzare la produzione dei nostri progetti. Ciò ci ha inoltre garantito un vantaggio nei confronti della concorrenza localizzata a migliaia di chilometri di distanza, in Paesi caratterizzati da un basso costo del lavoro. Stiamo guadagnando ordini rispetto ai nostri concorrenti cinesi e stiamo perfino riassorbendo il lavoro che era stato trasferito in outsourcing in Cina".

Il parco robot mobili della UR ora gestisce anche il riempimento di resina epossidica nelle schede a circuito.

"In passato, i dipendenti producevano un'elevata quantità di schede a circuito e successivamente dovevano riempirle manualmente di resina epossidica a due componenti per poi inviarle alla linea di essiccazione. Oggi il robot svolge questa operazione per tutto il giorno, consentendoci di creare un flusso a pezzo singolo", ha dichiarato Bush.

"È un esempio di applicazione che non avrebbe avuto luogo con un robot stazionario, poiché avremmo dovuto spostare il robot all'interno e all'esterno della cella tutti i giorni per smantellare la macchina della resina epossidica e pulire la cella stessa", ha dichiarato il Direttore operativo.

"Stiamo ora esaminando tutti i nuovi progetti per assicurarci di poterli realizzare con un robot. Qualora non fosse possibile, dobbiamo tornare al tavolo da disegno e riprovare".


Informazioni sull'azienda

Nome dell'azienda

Scott Fetzer Electrical Group

 

Paese

Stati Uniti

 

Dimensioni dell'azienda

124 dipendenti

 

Settore

Elettronica e tecnologia, metalli e lavorazioni a macchina

Attività

Distribuzione, collaudo del ciclo di vita, asservimento macchine, prelievo e posizionamento

 

Problemi di automazione risolti

Aumento della competitività e della produttività in cicli di produzione ad alta varietà e basso volume utilizzando un robot mobile flessibile. Lavoratori dispensati da compiti faticosi e monotoni. 

 

Principali indicatori di valore

Flessibilità, facilità di programmazione, collaborazione e sicurezza

UR5 & UR10
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