Quando parliamo di industria 4.0 siamo portati a pensare immediatamente a fattori come automazione e produttività aumentata. Tuttavia, “4.0” non è soltanto questo, poiché fra i vari aspetti vi è anche quello (spesso relegato in secondo piano) che riguarda il benessere lavorativo.

Quando parliamo di industria 4.0 siamo portati a pensare immediatamente a fattori come automazione e produttività aumentata. Tuttavia, “4.0” non è soltanto questo, poiché fra i vari aspetti vi è anche quello (spesso relegato in secondo piano) che riguarda il benessere lavorativo.
Essere cobot, significa lavorare fianco a fianco con l’uomo e sollevarlo in modo concreto da tutti quei compiti che sono ripetitivi, pesanti, a rischio. Nel blog di oggi andiamo ad affrontare lo scenario delle aziende che attualmente e in misura crescente, scelgono la robotica collaborativa per migliorare le condizioni fisiche e psicologiche del proprio organico dedicato alla produzione. In che modo i cobot possono davvero migliorare l’ergonomia e la sicurezza? Perché sempre più aziende, grandi o PMI, li scelgono per un ambiente produttivo più sano? Rispondiamo con:
Tutti coloro che lavorano nei reparti produttivi sanno bene cosa significa ripetere gli stessi gesti a lungo, sollevare materiali pesanti o anche dover mantenere posture scomode. Sappiamo che tutte queste attività, a lungo andare, possono causare in primis cali di produttività ma anche infortuni muscolo-scheletrici e, nei casi peggiori, dolori cronici. In questo contesto i cobot rappresentano la risposta chiara e immediata a questo genere di problematiche perché possono occuparsi di operazioni logoranti e permettere agli operatori compiti più leggeri e a più alto valore. Basta con la teoria, facciamo alcuni esempi di come e in cosa i cobot hanno dispensato i colleghi umani da compiti logoranti, ad esempio:
Dispensare i colleghi umani da compiti ripetitivi e a rischio, significa anche elevare il livello di sicurezza degli ambienti lavorativi.
I cobot UR sono progettati con una logica “safe by design” che significa in pratica “nativi sicuri”. I robot collaborativi, a differenza di quelli industriali tradizionali, non richiedono gabbie o aree delimitate in cui operare. Questo grazie alla presenza di:
Questo breve elenco è un piccolo estratto che sintetizza alcuni fra i principali sistemi di sicurezza che comprendono l’arresto automatico in caso di ostacolo e il rilevamento del contatto con forza controllata. Non possiamo non menzionare brevemente l’importanza delle Certificazioni di sicurezza (ad esempio la ISO/TS 15066) e di come i cobot ne soddisfino appieno tutti i requisiti. Con queste premesse possiamo dire che i robot collaborativi possono operare tranquillamente in prossimità dell’uomo e farlo in totale sicurezza. Di conseguenza, tutto questo migliora la protezione fisica e al contempo riduce l’isolamento e la distanza nei luoghi di lavoro, tipici di tutti coloro che devono “stare in postazione”. In questo modo gli ambienti produttivi possono diventare più flessibili, collaborativi e inclusivi.
Ci sono vantaggi concreti per le aziende? Certo che si! Integrare il cobot nella propria linea produttiva ha un significato che va ben oltre quello di automatizzare. E’ certamente un investimento, su questo non ci sono dubbi, ma non è riferito soltanto all’efficienza e lo spieghiamo con due perché non da poco:
Quali sono i benefici pressoché immediati che le aziende riscontrano?
A proposito di motivazione: con semplice formazione e grazie alla programmazione intuitiva, anche gli operatori senza esperienza sui cobot possono imparare facilmente a utilizzarli e personalizzarne le funzioni.
Nell’ambito lavorativo, ergonomia e sicurezza non sono più un’opzione poiché sono veri e propri pilastri su cui basare una produzione moderna, sostenibile e orientata al futuro. In questa visione, non si può non constatare come la robotica collaborativa si inserisca con armonia e quanto possa aiutare le aziende a essere più efficienti preservando in modo concreto la salute delle persone.
Sono sempre più le realtà manifatturiere, grandi e piccole, che scelgono i cobot per i motivi che abbiamo analizzato in questo blog. A dispetto delle reticenze che vedono la teoria “robot toglie lavoro” abbiamo visto come i cobot possono essere davvero efficaci per costruire un ambiente produttivo più umano, dove la tecnologia supporta e non sostituisce. Abbiamo anche constatato come l’automazione può essere alleata del benessere lavorativo perché investire nei cobot significa guardare avanti con una particolare attenzione a quello che è il vero capitale delle aziende: le persone.
