I cobot offrono molti vataggi alle aziende del settore alimentare. Flessibilità, produttività e grande efficienza in molti compiti scarsamente ergonomici.
I cobot offrono molti vataggi alle aziende del settore alimentare. Flessibilità, produttività e grande efficienza in molti compiti scarsamente ergonomici.

L’industria alimentare ha implementato nel corso degli ultimi anni un numero sempre maggiore di soluzioni di automazione per rispondere essenzialmente a diverse sfide produttive, quali ottenere:
La robotica collaborativa entra con efficacia nei processi dell’industria del food perché è in grado di garantire alcuni vantaggi, economici e di processo, che rendono le linee produttive più flessibili e performanti.
I cobot sono infatti strumenti di automazione dalla grande flessibilità e adattività e questo li rende particolarmente efficaci nell’inserirsi nei processi senza stravolgerli o richiedere investimenti onerosi per le aziende.

Grazie a questi vantaggi molte aziende stanno implementando i cobot all’interno dei propri processi produttivi lungo tutta la catena del valore.
Packaging, pallettizzazione, etichettatura, tracciatura, controllo qualità. I cobot offrono un contributo di efficienza che diviene particolarmente evidente nelle attività del fine linea.
ATRIA SCANDINAVIA
Atria Scandinavia è un’azienda alimentare svedese specializzata nella lavorazione di preparati gastronomici. Distribuisce i propri prodotti in tutto il mondo.

La sfida
Atria confeziona, etichetta e pallettizza preparati come olive, carciofini, pomodori secchi, aglio marinato e decine di altre specialità diverse ogni giorno. L’azienda era alla ricerca di una soluzione di automazione che riducesse al minimo i tempi di riprogrammazione passando da una linea di prodotto all’altra, per garantire la freschezza dei prodotti e prezzi competitivi.
La soluzione
Atria ha implementato due cobot UR5 e un cobot UR10 in applicazioni collaborative. I cobot gestiscono 228 unità prodotto in media per ora. Gli operatori impegnati nella linea di packaging sono rimasti sorpresi di quanto sia semplice collaborare con i cobot.
I vantaggi
Il costo dei cobot è stato ammortizzato in meno di un anno. Inoltre i robot collaborativi hanno apportato altri vantaggi, riducendo del 25% gli sprechi di materiale nelle operazioni di imballaggio. La maggiore produttività che è stata conseguita dall’azienda ha convinto il management a sostituire le automazioni tradizionali di cui disponeva con robot collaborativi Universal Robots.
COVAP
Covap è una cooperativa agricola andalusa specializzata nella lavorazione di prodotti freschi derivati dal suino iberico, una pregiata razza da allevamento da cui vengono ricavati alcuni dei più famosi e rinomati prodotti della gastronomia spagnola, tra cui il celebre “jamon iberico”.
La sfida
La cooperativa sta vivendo un periodo di crescita intenso e ha individuato due priorità: migliorare l’ergonomia delle lavorazioni a vantaggio dei propri operatori, incrementare ulteriormente la già elevata qualità dei prodotti.
La soluzione
Covap ha installato un cobot UR10 in un’applicazione di pick&place all’interno della linea di packaging. Il cobot asserve la macchina del sottovuoto caricandola di vassoi di plastica. La macchina sottovuoto era stata integrata da Covap nella propria cleanroom per limitare al minimo l’esposizione degli affettati all’aria e preservarne l’integrità organolettica. Quest’ulteriore fase del processo di confezionamento (il sottovuoto) aveva però allungato notevolmente il tempo ciclo. Grazie all’inserimento del cobot nella linea Covap ha ripristinato il precedente ciclo di produzione pur garantendo una maggior qualità del prodotto. L’integrazione del cobot nella cleanroom è stata possibile perché i cobot UR sono dotati di abilitazione ISO per operare in camera bianca.
I vantaggi
L’investimento di Covap è stato ammortizzato in appena 16 mesi. L’azienda ha potuto beneficiare fin da subito di un inedito livello di flessibilità in produzione e ha migliorato le condizioni di lavoro dei propri operatori (non più costretti a caricare vassoi di plastica nella macchina sottovuoto, ma impiegati in mansioni a più alto valore aggiunto).
CASCINA ITALIA
Il mercato del fresco è uno dei più competitivi al mondo. Cascina Italia, azienda agricola italiana, processa oltre un milione di uova ogni giorno.

La sfida
Cascina Italia era alla ricerca di una soluzione di automazione agile e flessibile per rispondere con prontezza ai continui mutamenti di mercato, scenari produttivi che richiedono una pronta risposta. La sfida maggiore? ottimizzare i processi interni con l’automazione in modo da liberare costantemente risorse umane da dedicare ad attività a più alto valore aggiunto. Investire in automazioni di tipo tradizionale avrebbe inciso pesantemente sulle finanze aziendali e avrebbe – inoltre – saturato il già limitato spazio a disposizione nel layout aziendale.
La soluzione
Cascina Italia ha installato cobot UR5 proprio alla fine delle 24 linee di produzione. Il cobot assiste gli operatori caricando le uova all’interno delle scatole da imballaggio e sollevando così gli operatori stessi dall’esecuzione di quest’attività pesante e ripetitiva. Nel dettaglio il cobot maneggia, nella massima sicurezza, 144 confezioni da 10 uova ciascuna per ogni scatola, arrivando a processare quasi 1,5 milioni di uova ogni giorno.
I vantaggi
La scelta di un’automazione collaborativa, in luogo di una tradizionale, ha comportato non solo un risparmio in termini di footprint occupato, ma anche un risparmio economico: l’azienda non ha infatti dovuto ricorrere a costose (e oltremodo ingombranti) barriere di sicurezza attorno al robot.
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