La logistica di magazzino rappresenta una vera e propria sfida per le imprese e se non gestita con efficienza rischia di rallentare le operazioni, ritardare le consegne e conseguentemente avere negativa ricadute sulla redditività aziendale.
Come se non bastasse i magazzini sono spesso luoghi saturi, in cui è necessario sfruttare al massimo lo spazio a disposizione. Le automazioni che trovano collocazione in magazzino devono quindi rispondere a criteri di compattezza e flessibilità, garantire la copertura di un’area di lavoro sufficientemente ampia e di portata sufficientemente elevata. I cobot e i robot mobili sono una soluzione sempre più adottata dalle imprese per espletare la gestione dei magazzini, proprio in virtù delle loro dimensioni ridotte e della loro capacità di gestire colli diversi con pochi semplici passaggi di programmazione e commutazione dell’organo di presa.
In particolare i cobot svolgono con molta precisione i compiti di manipolazione dei prodotti, assicurando alcuni fondamentali vantaggi:
- Precisione: grazie a elevati parametri di ripetibilità e al controllo di forza, i cobot riescono a posizionare con esattezza e ripetibilità i prodotti esattamente dove devono essere collocati. Se dotati di sistemi di visione, possono poi gestire il bin picking e la presa e posizionamento alla rinfusa assicurando risultati estremamente precisi. Infine, non subiscono cali di rendimento (e di precisione) a differenza della controparte umana, che può andare incontro a errori.
- Rapidità: il concetto va spiegato. I cobot – se operativi in regimi di condivisione di spazio con l’operatore – devono muoversi a velocità ridotte. Possono però operare 24/7, assicurando quindi una maggiore produttività rispetto all’esecuzione manuale del compito. Se invece il cobot opera in un’area delimitata, può muoversi alla massima velocità (del 25% più elevata sul nuovo modello UR20) ed eventualmente rallentare all’ingresso dell’operatore nel suo spazio di lavoro. Ingresso segnalato da laser, radar, scanner…
- Ergonomia: movimentare con ripetizione pesi (anche non eccessivi) può comunque avere serie ripercussioni sulla salute degli operatori, e causare infortuni muscolo scheletrici. Il che si traduce in interruzioni (o rallentamenti) della produzione. I cobot sollevano gli operatori da queste operazioni e consentono alle imprese di destinarli a operazioni a più elevato valore aggiunto.
Un ulteriore vantaggio da non sottovalutare è quello che potremo definire della “forza lavoro”. Ci sono attività che risentono pesantemente della carenza di manodopera, e quelle di magazzinaggio e in generale di movimentazione ripetuta delle merci rientrano fra queste ultime, poiché ritenute poche attrattive, faticose, ripetitive, usuranti. Ciononostante, queste attività risultano essenziali per i processi delle imprese e non possono interrompersi. I cobot risolvono il problema della carenza di personale.