IO, ROBOT La robotica industriale è ormai da molti anni parte della realtà quotidiana della produzione manifatturiera. Ma cosa sappiamo realmente dei robot?
IO, ROBOT La robotica industriale è ormai da molti anni parte della realtà quotidiana della produzione manifatturiera. Ma cosa sappiamo realmente dei robot?

Larobotica industrialeè ormai da molti anni parte della realtà quotidiana della produzione manifatturiera. Ma cosa sappiamo realmente deirobot?
Partiamo da qui: l’uomo è la base da cui è stato sviluppato il concetto di robot, per replicarne (e amplificarne) capacità e possibilità e – soprattutto – per sollevare l’uomo stesso dai compiti più gravosi, faticosi e pericolosi. Un robot è in grado di rendere le lavorazioni più rapide, precise e di qualità.
La similitudine fra uomo e robot non è peregrina. Entrambi condividono somiglianze strutturali e funzionali. Laddove lo scheletro è il supporto fisico dell’uomo, la struttura meccanica lo è del robot. I muscoli che permettono il movimento, prendono nel robot la forma degli attuatori. I sensi che ci permettono di interagire in maniera intelligente con l’ambiente che ci circonda divengono sensori nella fisiologia robotica e svolgono (con le dovute approssimazioni) le stesse funzioni dei nostri sensi.
Esistonodiverse definizionidi robot:
Esistono poi anche diversetipologie di robot, adatte a differenti tipologie di lavorazioni e produzioni:
Ad eccezione dell’ultima, tutte le categorie elencate sopra, condividono una spiccata specializzazione e difficilmente possono venire applicate con flessibilità su operazioni di volta in volta diverse. Inoltre tutte (a eccezione dell’ultima) necessitano di barriere di sicurezza intorno. Tutti i sistemi robotizzati sono però in grado di aumentareproduttività, efficienza e qualitàdelle lavorazioni, abbattendo incertezze e tassi di errore.
Irobot collaborativirappresentano l’ultimo stadio evolutivo della robotica industriale. Sia perché incorporano sofisticatisistemi di sicurezzae dicontrollo di forza, sia perché sono automazioni in grado di assecondare il bisogno di flessibilità del mercato odierno adattandosi ai mutamenti in atto.
I robot collaborativi hanno inoltre ampliato le possibilità di automazione anche alleaziende piccole e mediee in settori che non si erano mai rivolti prima al mercato della robotica. Ciò è dovuto alla:
Un altro elemento che rende i cobot un tassello essenziale della moderna concezione della robotica è la loro capacità di operare in stretta connessione con l’essere umano, una caratteristica definitacollaboratività. Sono gli strumenti in grado di guidare la transizione all’automazione in maniera socialmente sostenibile (non sostituiscono l’uomo, ma si limitano a sollevarlo da alcune lavorazioni, tipicamente le più ripetitive, sporche e pericolose).
Grazie a queste caratteristiche la lorocrescitaa livello settoriale di mercato è statacontinua e ininterrottafin da quando (nel 2005) Universal Robots ha immesso il primo modello sul mercato. Si stima che la robotica collaborativa sia il segmento con i maggiori margini di crescita nel più generale comparto dell’automazione robotica.
