Spesso sono proprio la carenza di budget e le preoccupazioni sui tempi di ritorno dell'investimento a frenare le aziende dall'investire in automazione. Vediamo insieme come i cobot possano cambiare questo scenario.
Spesso sono proprio la carenza di budget e le preoccupazioni sui tempi di ritorno dell'investimento a frenare le aziende dall'investire in automazione. Vediamo insieme come i cobot possano cambiare questo scenario.
Nell’industria di oggi automatizzare è anche sinonimo di restare in gioco. Abbiamo parlato molte volte dei vantaggi della robotica collaborativa e di come sia facilmente integrabile.
Oggi però vogliamo approfondire l’aspetto economico poiché uno degli aspetti più delicati e che spesso rallenta l’adozione dei cobot riguarda l’investimento iniziale.
Il ROI (Return on Investment) è un parametro chiave il cui valore indica la redditività di un qualsiasi investimento. Questo valore è il risultato di un calcolo che tiene conto di vari fattori come il guadagno netto (annuale) i costi operativi e il costo iniziale totale (ovvero l’investimento). Per quanto riguarda la robotica collaborativa (Link) questi fattori si traducono:
Pertanto il ROI sarà calcolato:
[(Guadagno netto annuale – Costi operativi annuali): Costo iniziale totale] x 100

Nel tema che trattiamo oggi desideriamo essere poco “pubblicitari” e molto tangibili. Siamo certi che il cobot sia sempre una scelta vantaggiosa a condizione che questa decisione venga ponderata e presa in modo coerente e realistico come discusso qui .
Teniamo nuovamente ad analizzare (in breve) che il requisito “più automazione” non significa per forza di cose “più unità da integrare”.
Per la maggior parte delle volte ciò risulta poco più di una convinzione e di conseguenza l’impatto economico stimato non può essere reale. Perché? Perché un solo cobot è in grado di compiere molte più operazioni di quanto possiate pensare, pertanto fermiamoci soltanto al concetto “più automazione” e iniziamo a considerare un aspetto differente che è la personalizzazione.
Un solo cobot può essere dotato di vari accessori come ad esempio gripper, vacuum, telecamere, utensili, ecc. i quali verranno utilizzati in sequenze prestabilite; ciò consente al cobot di ampliare la quantità di operazioni fattibili.
Probabilmente è più corretto affermare “più operazioni per singola unità robotica, più automazione”. In termini economici l’aggiunta di accessori innalza il costo iniziale ma occorre sempre considerare l’incidenza che nell’insieme non arriverà mai ad eguagliare il costo dell’integrazione di un secondo cobot.
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Al momento siamo ancora in fase decisionale, pertanto ragioniamo su “il cosa” e “il come” si vuole automatizzare (link). A questo punto si può iniziare a valutare i benefici che porterà il cobot all’interno di uno o più processi. Ad esempio, se si automatizza la fase di pallettizzazione, di picking o anche di una qualsiasi lavorazione, sappiamo che un solo cobot può:




Il tempo medio di ritorno dell'investimento di un cobot Universal Robots è in genere di 18 mesi
Perché non raccontarvi il calcolo del ROI attraverso esperienze reali? Stiamo per farvi un esempio semplice e schematico su come un’azienda è arrivata a determinare il ritorno dell’investimento, in che modo ci è arrivata e naturalmente i numeri!
Un'azienda vinicola produce 5 milioni di bottiglie l'anno, si tratta di circa 15.000 bottiglie al giorno che, una volta riempite, chiuse ed etichettate, devono essere confezionate a seconda degli ordini della clientela. Le operazioni di pallettizzazione, effettuate manualmente, hanno richiesto l’automatizzazione per poter migliorare la produttività, la precisione e per eliminare i colli di bottiglia. L’azienda ha valutato l’inserimento della robotica collaborativa; quali sono stati i calcoli e le stime iniziali?
Il costo iniziale totale per l’integrazione di un cobot è stato quantificato in 60.000 € con un totale annuo di costi operativi pari a 5000 €. A fronte di questi valori, si è determinato il risparmio sui costi dovuti all’impiego di personale, a sprechi ed errori. In aggiunta è stata aggiunta una stima sui benefici come aumento della sicurezza (zero infortuni), aumento della qualità e flessibilità d’uso del cobot.
Costi:
60.000 + 5.000 (costo iniziale + costo di esercizio) =Totale 65.000
Risparmio:
30.000 (costo del personale) + 10.000 ( meno sprechi e azzeramento errori) + 5.000 (azzeramento degli infortuni e aumento della sicurezza e qualità) = Totale 45.000
Il ROI è stato calcolato secondo la formula:
[(45.000 – 5.000) : 60.000] x 100
Il cui risultato è pari al 66,6% annuale. Ciò significa che annualmente l’azienda avrebbe risparmiato il 66,6% sui costi e che quegli oltre 2/3 avrebbero ripagato l’investimento iniziale in poco più di un anno (18 mesi per la precisione).
Abbiamo avuto modo di raccontare attraverso moltissimi esempi quanto i cobot sono una tecnologia flessibile e scalabile. Ed è per questo che dobbiamo aspettarci sorprese, senza percepire “sorprese” in modo negativo! Le sorprese possono significare ad esempio il raggiungimento del ROI in tempi ridotti rispetto alle stime e calcoli iniziali come anche una produttività notevolmente aumentata. Mediamente in meno di due anni ogni azienda, che ha integrato uno o più cobot al suo interno, è riuscita a raggiungere il ROI in modo tangibile.
Se desideri prenotare una demo, parlare con un esperto o avere una richiesta specifica, sei nel posto giusto. Non vediamo l'ora di aiutarti.
