I robot cartesiani sono robot lineari che offrono 3 gradi di libertà e movimenti sui 3 assi x, y, z più un eventuale 4 asse al polso dove è installato l’organo di presa. Sono una tipologia di automazione tipicamente utilizzata per applicazioni quali pick&place, applicazione di sigillanti, assemblaggio, carico/scarico di macchine utensili.
Sono automazioni tendenzialmente rigide (poiché mobili su 3 soli assi) ma presentano alcuni elementi di adattabilità che non devono farli scartare a priori. Tra questi i principali sono
- l’adattabilità della corsa,
- delle dimensioni complessive e – in ultima analisi –
- la scalabilità del prezzo
Strutturalmente sono composti da guide lineari, attuatori e servo motori. Ciascun asse viene programmato singolarmente tramite un PLC e questo rende la programmazione spesso complessa al punto da richiedere professionalità specifiche per essere eseguita.
Inoltre, essendo strutturalmente costituito da guide lineari, un robot cartesiano richiede un’attenta installazione e una preventiva verifica della planarità delle superfici di appoggio per garantire un corretto funzionamento. Possono garantire performance elevate e, a seconda della movimentazione prescelta, privilegiare le
- dinamiche e la scarsa manutenzione (movimentazione a cinghia) oppure
- la precisione di posizionamento (movimentazione a vite o a pignone e cremagliera).
In entrambi i casi scontano una certa rigidità: se configurato per una determinata applicazione, un cartesiano difficilmente si renderà adattabile ad altri usi. Al contrario dimensioni e design risultano piuttosto scalabili e versatili, ma non facilmente riadattabili in caso di cambio prodotto.
Ne consegue quindi che nelle applicazioni di prelievo e posizionamento come il pick&place i cartesiani offrono alcuni vantaggi, fra cui
- l’elevata precisione di posizionamento e di capacità di carico,
- una relativa semplicità strutturale che ne rende la manutenzione – spesso – più economica
- una scalabilità dimensionale che ne permette l’installazione in numerosi contesti applicativi.
Di contro oppongono una certa difficoltà di programmazione, una più complessa procedura di installazione (con spese spesso più alte) rigidità rispetto al panorama applicativo.