Payload e reach sono criteri fondamentali in base a cui scegliere il cobot più adatto. Vediamo nel dettaglio le differenze fra i 4 cobot UR e le applicazioni a cui possono essere destinati.
Payload e reach sono criteri fondamentali in base a cui scegliere il cobot più adatto. Vediamo nel dettaglio le differenze fra i 4 cobot UR e le applicazioni a cui possono essere destinati.

Vediamo nel dettaglio le differenze fra i 4 cobot UR e le applicazioni a cui possono essere destinati.
La gamma cobot di Universal Robots consta di 4 modelli, accomunati dalle medesime caratteristiche di flessibilità, sicurezza (17 safety native che fanno del cobot una quasi macchina intrinsecamente sicura), semplicità di integrazione e programmazione.
Ciò che distingue i robot collaborativi l’uno dall’altro sono la capacità di carico e il raggio operativo. Caratteristiche che sono in buona parte sufficienti a determinare quale modello scegliere in base all’applicazione da automatizzare.
Vediamo dunque in cosa differiscono i 4 cobot UR.
Progettato e costruito per essere il tool flessibile e sicuro per automatizzare attività “da banco” come avvitatura, piccoli assemblaggi, leggeri pick&place, lucidatura, incollaggio. Le sue caratteristiche lo rendono applicabile in ogni settore produttivo, inclusi chimico, farmaceutico e food. I cobot UR sono infatti dotati di certificazione TÜV SÜD che li rende applicabili in cleanroom e ambienti sterili.
Dotato di rotazione infinita al polso e di un controllo della forza sensibilissimo dato dal sensore forza/coppia sul sesto asse, l'UR3e è un esperto artigiano. Il cobot può:
Quando nel 2005 Universal Robots presentò al mercato il primo cobot intendeva proporre una soluzione di automazione flessibile, efficiente, alla portata di ogni azienda. Era il modello UR5 (5 kg di payload, 850 mm di sbraccio) che di lì a poco avrebbe varcato le porte dello stabilimento Linatex in Danimarca, un piccolo produttore di prodotti plastici, e che ancora oggi è in funzione sulle linee produttive dell’azienda senza mai esser stato sostituito.
In Linatex UR5 asserve una macchina CNC per le operazioni di tornitura dei componenti plastici lavorati, una delle molte applicazioni che è possibile automatizzare con i cobot UR.
Il modello UR5e, evoluzione tecnologica del precedente modello, si caratterizza per un’accentuata versatilità. Condivide con gli altri cobot della gamma flessibilità operativa, misure di sicurezza (17, fra cui tempo e distanza di arresto personalizzabile) e semplicità di programmazione. Ma al tempo stesso è la sintesi ideale di compattezza e alte prestazioni, in grado di movimentare carichi fino a 5kg in un raggio d’azione di 850 mm.

UR10 è invece il modello più grande e potente della gamma UR, con un reach di 1300 mm e una capacità di carico fino a 10 kg, un peso di 33 kg (cavo incluso) e un ingombro alla base di 190 mm.
Date le dimensioni e il raggio d’azione, UR10e è il prediletto degli addetti alla logistica, riuscendo ad eseguire una vasta gamma di attività connesse alla movimentazione delle merci, dal packaging al pallettizing, fino ad applicazioni che richiedono grande precisione come l’asservimento CNC.
Il cobot UR16e si pone ai vertici della sua categoria per capacità di carico e precisione erogata (rispettivamente 16 kg di payload reali - ovvero al massimo sbraccio e alla massima velocità - e +/- 0,05 mm di ripetibilità).
Queste caratteristiche ne fanno uno strumento robusto e potente adatto ad automatizzare attività caratterizzate da carichi rilevanti e che necessitano di precisione. Ecco alcuni ambiti applicativi che possono avvantaggiarsi delle straordinarie performance di UR16e:
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