Parola chiave: soluzione integrata. È questo uno dei driver più interessanti dell’automazione a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi. Ma cosa significa nel concreto? Significa che i cobot si stanno affermando come enabler per lo sviluppo di soluzioni di automazione integrate e complete. In pratica semplificano la vita di OEM e costruttori di macchine, che vedono nei robot collaborativi quella forma di automazione che mancava e che permette loro – con relativa semplicità – di sviluppare celle, isole, soluzioni complete per l’automazione di diversi task, come levigatura, saldatura, assemblaggio, movimentazione di materiale (pallettizzazione, packaging), ma anche controllo qualità, erogazione e incollaggio.
I vantaggi di questo tipo di approccio sono molteplici.
Per i costruttori senza dubbio quello principale è di poter disporre di un’automazione pivotale flessibile, poco ingombrante, affidabile, testata in migliaia di ambienti produttivi diversi e con alle spalle un intero ecosistema di soluzioni integrative.
Per i clienti finali significa affidarsi a un unico produttore (l’OEM) che sviluppa una soluzione completa, i cui elementi costitutivi sono stati ampiamente e profondamente collaudati e testati. Significa, insomma, mettersi al riparo dalle sorprese, ridurre i costi e disporre di una cella robotizzata pronta per l’operatività in tempi molto brevi.
Ma c’è un terzo vantaggio che accomuna entrambe le categorie: la flessibilità. I cobot UR sono infatti estremamente versatili: da un lato per la semplicità di programmazione, dall’altro per l’ampia disponibilità di EOAT e accessori che permettono di eseguire task diversi. Questo significa, per un costruttore di macchine, poter immaginare e sviluppare per esempio una cella di saldatura che – con un apposito cambio attrezzi – possa eseguire anche le operazioni successive, come levigatura e lucidatura. Dall’altro, per il cliente finale, significa disporre di una soluzione in grado di eseguire diversi tipi di saldatura e di poter gestire pattern diversi. In sostanza: avvalersi di una forma di automazione che non è vincolata a un singolo prodotto, ma può valorizzarsi anche in seguito a cambi di scenario produttivo, risultando per l’azienda un investimento di lunga durata e grande valore.