2 - MIGLIORARE IL CLIMA DELL’AMBIENTE LAVORATIVO
I cobot danno il meglio quando operano in collaborazione con gli addetti. È infatti nella collaborazione, nella somma del meglio dei due mondi, che si ha maggiore produttività e qualità (fino all’85% in più secondo una ricerca del MIT di Boston). I cobot sono pensati per sollevare gli addetti dall’esecuzione di specifiche porzioni dell’attività produttiva. Tipicamente quelle più ripetitive, meno ergonomiche e potenzialmente pericolose. Nel farlo riescono ad inserire nel processo maggiore precisione e velocità d'esecuzione.
Gli operatori, una volta liberati dall’esecuzione delle attività usualmente definite DDD (dull, dirty, dangerous) possono intraprendere percorsi di crescita professionale, specializzarsi in mansioni che richiedono destrezza, creatività e soft skill, ottenere remunerazioni mediamente più alte.
3 - MAGGIORE QUALITÀ
Come abbiamo detto poco sopra il mercato richiede ai produttori beni di qualità sempre più alta ad un prezzo sempre più contenuto. I cobot giocano un ruolo fondamentale nel rispondere a queste richieste. Da un lato infatti incrementano la qualità dei prodotti, eliminando l’errore umano dal processo produttivo, dall’altro assicurano continuità e coerenza qualitativa, anche in linee che portano alla produzione di beni sempre più complessi.
È il caso a esempio dell’azienda italiana RUPES che è specializzata nella produzione di elettroutensili da lavoro. RUPESsi era posta l’ambizioso obiettivo di realizzare una produzione totalmente esente da difetti, riducendo per effetto anche gli scarti produttivi. Grazie all’integrazione dei cobot gli obiettivi sono stati centrati. La qualità dei prodotti è cresciuta e la riduzione contestuale di scarti ha generato un aumento di profitto per l’azienda italiana.