Cobot e food: flessibilità e sicurezza del processo produttivo

La moderna industria alimentare ha bisogno di produttività e flessibilità. I cobot sono una soluzione perfetta per assicurarle entrambe. Ecco alcuni casi di successo che raccontano come le aziende che hanno scelto la robotica collaborativa UR abbiano beneficiato di maggiore efficienza nei propri processi.

Scopri come i cobot sono flessibili e sicuri per il settore alimentare
Scopri come i cobot sono flessibili e sicuri per il settore alimentare

Che si tratti di produzione, lavorazione, confezionamento o distribuzione, i robot industriali collaborativi UR sono perfetti per le applicazioni in ambito alimentare. Durante i picchi di lavoro, i bracci robotici possono essere operativi 24 ore su 24, possono essere impiegati e riprogrammati in base alle necessità e aiutano a ridefinire i compiti degli operatori, soprattutto quelli più pesanti, noiosi, ripetitivi.

Qualche esempio di successo

Atria Scandinavia è un’azienda alimentare leader nella produzione di gamberetti, olive, cuori di carciofo, pomodori essiccati, aglio e altre specialità. Tutti questi prodotti ogni giorno vengono etichettati, confezionati e pallettizzati: si tratta di un processo che vede coinvolte più linee produttive alla volta, e che necessitava di essere reso efficiente e maggiormente produttivo.

La soluzione è stata trovata con i robot collaborativi di Universal Robots, che consentono a ogni linea di produzione di preparare in media 228 articoli all’ora per la consegna. Il periodo di recupero dell’investimento sui robot è stato di appena un anno.

TBD

Cascina Italia opera nel settore alimentare, trattando ogni giorno milioni di uova, e aveva la necessità di ottimizzare i processi interni per liberare risorse umane da uno dei processi più faticosi: la preparazione di ingombranti confezioni per la distribuzione su larga scala.

L’azienda ha collaborato con Alumotion per la progettazione specifica di una soluzione robotica collaborativa che preparasse le scatole nella linea produttiva per l'impianto di confezionamento. La scelta è caduta sul cobot UR5: installato in una delle 24 unità produttive in uscita, UR5 è in grado di preparare scatole contenenti 144 cartoni da 10 uova, maneggiando circa 1,5 milioni di uova al giorno.

TBD

Nordic Sugar è uno dei più grandi produttori di zucchero in Europa. Durante la stagione di produzione, il reparto test analizza un totale di 80.000 campioni di barbabietola da zucchero. La monotona attività di pesatura nei contenitori di barbabietole in purea è stata automatizzata con l'ausilio di robot già dal 1993, ma i progressi nella tecnologia robotica hanno spinto Nordic Sugar a sostituire quelli obsoleti con 3 UR5 di Universal Robots.

I cobot UR5 scansionano codici a barre e prelevano contenitori di zucchero per l'analisi, portandoli dalle bilance ai filtri e riportandoli indietro. Il processo viene eseguito da una pinza pneumatica e da uno scanner per codici a barre integrato nello strumento all'estremità del braccio robotico. Poiché i robot non necessitano di nessuna barriera di sicurezza, i dipendenti possono lavorare fianco a fianco con gli stessi e non devono più rivolgersi a costosi esperti quando devono modificare l'attività di uno di essi.

Processi più flessibili e sicuri

Come abbiamo visto, l’utilizzo dei cobot UR nei processi produttivi del settore alimentare porta con sé una serie di vantaggi. I principali riguardano:

  • l’efficienza e velocizzazione del processo produttivo;
  • la liberazione della forza lavoro dalle attività più noiose e ripetitive in ambienti logoranti tipici della produzione alimentare, caratterizzati da temperature molto alte o molto basse;
  • il miglioramento dell’omogeneità dei prodotti;
  • la riduzione degli sprechi.

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Alessio Cocchi

Alessio Cocchi è laureato in Ingegneria Gestionale all'Università di Bologna e ha ottenuto un Master Executive in Marketing & Sales alla SDA Bocconi ed alla ESADE Business School. A Giugno 2016 è entrato in Universal Robots nel ruolo di Sales Development Manager Italy, con il compito di sviluppare interamente il mercato italiano. Durante la propria esperienza ha gestito e coordinato team internazionali di lavoro ed è stato responsabile delle stategie di marketing e comunicazione globale delle Business Units per le quali ha lavorato.

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