Carlsberg ha introdotto il cobot UR3 applicandolo nella rimozione del nastro da imballaggio e l’UR10nella gestione e stoccaggio delle mazzette di cartoni, sollevando così gli operatori da un’attività pesante, ripetitiva e potenzialmente pericolosa. Lavorando in tandem i cobot gestiscono più di 500 cartoni all’ora e l’azienda può oggi dedicare la propria forza lavoro a compiti a più alto valore aggiunto come la gestione dell’intera linea e il controllo di processo.
«La linea di packaging assorbiva circa il 60% del carico di lavoro dei nostri operatori – spiega Thomas Kern Ruby, project manager dello stabilimento di Fredericia. Oggi la fase richiede l’apporto di un solo operatore che guida il muletto con il pallet verso la linea e supervisiona il processo. I cobot fanno, letteralmente, tutto il resto del lavoro. Questo ha liberato la nostra forza lavoro che ora è applicata su mansioni più soddisfacenti e, soprattutto, meno rischiose per le mani. L’obiettivo “Zero Incidenti” è uno dei pilastri della politica di responsabilità sociale d’impresa di Carlsberg».
In seguito all’incremento di produttività nella fase di packaging, Carlsberg ha acquistato ulteriori 4 cobot per automatizzare altre fasi produttive, fra cui la movimentazione dei tappi durante la fase di imbottigliamento.