L'automazione robotica esce dalla fabbrica ed il suo contributo di efficienza e sicurezza in un numero sempre maggiore di contesti, non per forza produttivi.
L'automazione robotica esce dalla fabbrica ed il suo contributo di efficienza e sicurezza in un numero sempre maggiore di contesti, non per forza produttivi.

L’automazione roboticaindustriale è ormai divenuta una tecnologia pervasiva, il cui campo applicativo si sta espandendo in ambiti prima del tutto alieni a qualsiasi forma di automazione.
In parte questo processo è stato fortemente accelerato dall’introduzione della robotica collaborativa, una forma di robotica che per semplicità di utilizzo e per la sicurezza intrinseca che offre, può trovare applicazione anche in contesti destrutturati, a ridotta competenza di programmazione e privi di barriere e recinzioni.
La semplicità con cui la robotica collaborativa può intregrarsi con altre forme di tecnologia e automazione (come la robotica mobile, l’IA, il machine learning e altre) promette infine un ulteriore espansione delle aree di applicazione. Qui ne abbiamo raccolte alcune, fra quelle più sorprendenti e innovative che abbiamo incrociato in questi anni.
I cobot sono stati protagonisti negli ultimi 18 mesi di una serie di applicazioni non convenzionali che le aziende hanno sviluppato in risposta all’emergenza pandemica del Coronavirus. I cobot sono stati integrati in sistemi di:
Tutte queste applicazioni, sviluppate a tempo di record dalle singole industrie, testimoniano della grande flessibilità e capacità di adattamento dei cobot.
I cobot sono stati applicati persino in ambito artistico
La semplicità di programmazione che li contraddistingue rende possibile il loro utilizzo anche da parte di operatori lontani dal mondo della manifattura, meno tradizionalmente avvezzi all’utilizzo dell’automazione industriale.
I cobot sono stati integrati anche in soluzioni che possiamo toccare con mano in esperienze quotidiane e comuni. In una di queste, ad esempio, sviluppata dall’Università di Graz (Austria)
Grazie ad un sofisticato sistema di visione, il braccio robotico collaborativo riconosce le prese di corrente dei veicoli permettendone la ricarica sia in condizioni di luce naturale che artificiale e persino se il veicolo non è parcheggiato correttamente. Tutta l’operazione è automatica e non richiede l’intervento del guidatore.
I cobot sono stati anche integrati in applicazioni che prevedono la
Infine, persino a Wall Street i cobot hanno dato il loro contributo: il 17 ottobre 2018 un UR5e ha suonato il campanello che segna la chiusura delle operazioni di borsa del NYSE, il New York Stock Exchange, la più grande borsa valori del mondo.
Da ultimo possiamo citare l'applicazione della robotica in contesti comel'agricoltura o l'edilizia, ambiti esplorati nel corso della stesura dellaCarta delle Idee della Robotica Collaborativa.
Se vuoi ora puoi scaricare il nostro ebook per conoscere i 10 vantaggi che un’azienda può sperimentare applicando un cobot:
